::La scelta dell'ambientazione ruolesca non deve avere confini.
Difatti quando ho giocato per la prima volta a Dungeon World ho subito capito quale sia il potere della creatività. Non sicuramente sfruttato da ambientazioni fisse e stantie come quelle classiche.
Si perché chi non ha giocato ancora ai giochi di ruolo, consiglio di farlo a qualsiasi età, ma scegliete vivamente il narrativo.
Il gioco di ruolo classico è troppo gerarchico a mio parere , forse per il fatto che ci ho giocato tanti anni e un pò mi ha annoiato , poi la sorpresa del narrativo mi ha affascinato.
Dicevo, nel gioco di ruolo classico, l'ambientazione viene creata dal solo Master, il giocatore che ha il ruolo di narrare la storia , di farcela vivere con i suoi pro e contro. Non importano le relazioni "sentive" dei personaggi , importa soltanto arrivare al dunque.
Il dunque è stabilito da un obbiettivo di missione e con una scia di cadaveri sempre enorme.
Nel narrativo , proprio detta la parola stessa non avviene. Al narrativo , per come mi ha affascinato me, non importa se hai 3232443223 abilità con cui sei più POWER PLAYER , no, al gioco di ruolo narrativo importa se con lei ci ho fatto sesso , se mi sono innamorato e se lui mi aiuta nella vita di tutti i giorni.
L'ambientazione viene creata da tutti , il narratore è solo un filo conduttore che ti porta dove vogliono i giocatori e non dove vuole il narratore , nel classico chiamato Master.
Questo schema gerarchico , tipico , mi ha sverginato quando ero giovane , nel 94 , ma poi col passare degli anni sentivo proprio il bisogno di qualcosa che mi portasse con se nella sua mano.
Sembravo castigato da chi faceva le veci per giocare. Come se fossi in azienda e al Master dove chiedere se andare a destra o a sinistra o fare quell'azione o quell' altra. Mi sentivo così.
Per fortuna non ho avuto un Master cattivo, anzi a lui insaputa era tutto che un classico , ma narrativo. Mancava la parte relazionale tra personaggi ... diciamo c'era , ma non era approfondita , almeno nelle sessioni a cui ho giocato.
Per questo ricapitolando , chi vuole giocare a un gioco di ruolo , parta con il narrativo , molto più maturo. Non ammetto che il classico ha il suo fascino , soprattutto nel fantasy , ma diciamo la verità , il classico è per chi inizia a giocare , tirando i loro dadini e sperando di farcela. Questo a una certa età pura avendo ancora voglia di giocare , non mi piace più.
Narrativamente parlando apre MILLE MILLE STRADE a creare qualsiasi cosa si voglia insieme al gruppo di ruolo.
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